Il pistacchio di Bronte

Frutta secca e legumi | 02.07.2010 | Commenta

Pistacchio di Bronte

L'oro verde di Sicilia

Il pistacchio di Bronte è l’oro verde di Sicilia, come molti lo chiamano, e rappresenta la principale risorsa economica del vasto territorio della cittadina etnea. Dolce, delicato e aromatico possiede colori e qualità organolettiche che lo rendono unico in tutto il mondo. E’ molto apprezzato sul mercato per la particolarità del gusto e i diversi usi che se ne possono fare in cucina e in pasticceria. Nell’industria dolciaria viene consumato per preparare torte, torroni, paste, mousse, gelati, confetti, e granite, ma è molto apprezzato anche nei primi piatti, per i tradizionali arancini siciliani e nella preparazione degli insaccati (mortadelle e soppressate). Trova posto anche nel settore cosmetico. A differenza dei pistacchi americani o asiatici, dai semi di colore giallo, produce frutti di notevoli dimensioni e dall’intensa colorazione verde. Il raccolto annuo a Bronte raggiunge oltre 30 mila quintali. Un mercato di 15 milioni di euro che raggiunge poco più dell’1% della produzione mondiale di pistacchi. Il frutto viene commercializzato con guscio –  Tignosella – oppure sgusciato, in granella, come farina, a bastoncini, affettato o come pasta di pistacchio. Tra le manifestazioni organizzate dal Comune di Bronte la Sagra del Pistacchio è di certo la più popolare. Si svolge nel Centro Storico del paese con ambientazioni tipiche dell’antica civiltà contadina. Le arti e i mestieri di un tempo vengono riproposti con la presentazione di oggetti dell’epoca. La Sagra è l’occasione per fare conoscere il raffinato frutto, con degustazioni di prodotti che vanno dalla salsiccia alla pasta al pistacchio, dal dolce al gelato, oltre ai numerosi altri prelibati piatti.

Foto by: VinoFamily


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