Prodotti tipici - Dolci e pasticceria

Dolci e Pasticceria | 03.08.2010 | Commenta

Mostaccioli di Soriano Calabro

biscotti al miele o arte popolare?

I Mostaccioli di Soriano Calabro, piccolo centro della provincia di Vibo Valentia, sono dolci tipici della tradizione gastronomica calabrese. L’origine di questi biscotti al miele è greca, mustacea infatti è il nome con il quale li ritroviamo negli Idilli di Teocrito.
I Mostaccioli di Soriano Calabro sono biscotti di farina e miele realizzati con  forme diverse e decorati con strisce di carta stagnola rossa, verde ed argento. Le forme più comuni sono il pesce, il paniere, il cavallo, la donna, il cuore e la esse barocca, ma non mancano forme più stravaganti e particolari. Le forme di colore nero, ad esempio, (come il “cavallo di San Francesco” ), si ottengono per bruciatura dello zucchero sul fuoco con pochissima acqua.
Le diverse forme  nascondono significati diversi e particolari. Il “cuore”, decorato con strisce di stagnola rossa, simboleggia l’amore e si regalava un tempo durante fidanzamenti, matrimoni ed altre ricorrenze amorose. I biscotti a forma di “cavallo”, “pesce”, “capra”, “gallo”, simboleggiano invece il forte legame dell’uomo con l’allevamento e la natura in genere. Tipica inoltre era l’usanza dei maestri “mostacciolari” di Soriano Calabro di dare la forma del santo protettore del paese dove i dolci venivano venduti in occasione delle feste patronali.
In ogni grande festa popolare calabrese, ancora oggi, sono presenti i “Mastazzolari” di Soriano Calabro, venditori ambulanti che donano a questi eventi religiosi e popolari una vena caratteristica di folclore e di religiosità. Questi dolci simboleggiano la vita contadina, il rispetto per la famiglia e per la natura e racchiudono tutte le espressioni dei sentimenti rurali del popolo contadino calabrese.

La particolare realizzazione di questi dolci, che necessita di raffinate doti artistiche, li ha portati ad essere riconosciuti come patrimonio artistico culturale rappresentativo della tradizione etnografica e gastronomica locale. Alcuni esemplari di particolare pregio sono esposti presso il Museo del Folclore di Palmi (RC), in quello delle Arti e delle Tradizioni Popolari di Roma, alla Mostra dell’Artigianato Internazionale di Pittsburg (USA) e presso il Centro del Folclore della stessa Soriano Calabro.
I mostaccioli si ottengono versando nell’impastatrice acqua e miele locale, sciolto a bagnomaria, setacciando la farina di grano tenero che si aggiunge lentamente sino a creare una amalgama omogenea. Il miele, oltre ad essere un dolcificante naturale, mantiene morbida la pasta e assorbe l’umidità rendendo fragrante i biscotti anche dopo diversi giorni dalla preparazione.
Dopo aver fatto riposare l’intera notte l’impasto, ottenuto senza aggiunta di lievito, si modella a mano e si forgia con particolari coltelli, lavorandolo su tavoli di legno, di marmo, ed ultimamente anche sull’acciaio.
Dopo aver modellato nelle varie forme di pasta segue la cottura nel forno nel quale si pongono le teglie, ben “imburrate” con burro e olio extravergine di oliva, sulle quali si dispongono i mostaccioli.
La cottura dura circa venti minuti a 220 gradi.


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