Anko: dal Giappone, la marmellata di fagioli dolci

Dolci | 29.06.2011 | Commenta

Anko: dal Giappone, la marmellata di fagioli dolci

Oggi parliamo di marmellata: anko, la marmellata di azuki diffusissima in Giappone, base per molti dolci tradizionali. Cosa sono gli azuki? Fagioli di soia rossi… dolci.

Ricetta: Anko, la marmellata di azuki

Ingredienti

  • 200grammi di azuki secchi 200grammi di zucchero raffinato (il peso corrisponde a quello dei fagioli) un pizzico di sale

Preparazione

  1. Preparazione: Laviamo i fagioli e lasciamoli a mollo in una pentola per 6 ore. Mettiamo la pentola su fuoco medio – alcuni mantengono l’acqua di ammollo alti preferiscono cambiarla – e lasciamo bollire 5-10 minuti, fino a quando non si formerà una schiuma. Scoliamo. Rimettiamo gli azuki nella pentola e aggiungiamo tanta acqua quanto il doppio del contenuto (se i fagioli raggiungono i 3 centimetri di altezza dal fondo della pentola, aggiungeremo 6 cm di acqua). Lasciamo cuocere a fuoco medio-basso, aggiungendo circa 60 gr. di zucchero (un terzo del peso dei fagioli) e mischiamo. Prima dell’assorbimento totale dell’acqua, aggiungere lo zucchero per altre 3-4 volte, mescolando. Continuare a cuocere i fagioli per 1-2 ore, finché non diventeranno morbidi e avranno assorbito quasi interamente l’acqua (lasciare quel minimo necessario a mantenere gli azuki umidi). Spegniamo il fuoco, ma prima di proseguire accertiamoci che i fagioli non siano duri, caso in cui aggiungeremo acqua per cuocere ancora un po’. Altrimenti, aggiungiamo un pizzico di sale e mischiamo.

Note

La marmellata anko è la farcitura dei Dorayaki, frittelle popolarissime in Giappone. Va citato, a tal proposito, Doraemon: molti sicuramente lo hanno sentito nominare da figli, nipoti o fratellini. Si tratta di un celebre cartone animato giapponese: protagonista è un gatto blu antropomorfizzato, dotato di poteri magici e… goloso di Dorayaki ai quali – secondo alcuni – deve il proprio nome. Come qualsiasi altra marmellata, la anko va conservata in barattoli di vetro in frigorifero.

Variazioni

Alcune ricette suggeriscono di lasciar riposare dieci ore la crema di marmellata ottenuta perché diventi più dura (variante detta Tsubuan ).

Fonte immagine: Flickr.


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